Dedicato alla diagnosi delle parassitosi intestinali dell’uomo a livello internazionale

Dal 2020, i Laboratori di Parassitologia e Malattie Parassitarie del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, insieme al CREMOPAR (Centro Regionale Monitoraggio Parassitosi), sono stati designati Centro Collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la diagnosi delle infezioni intestinali da elminti e protozoi nell’uomo (WHO Collaborating Centre for Diagnosis of Intestinal Helminths and Protozoa – WHO CC ITA-116). E’ il primo Centro Collaboratore OMS attivato dalla Federico II, l’unico dedicato alla diagnosi delle parassitosi intestinali dell’uomo a livello internazionale.

A febbraio 2024, l’OMS ha rinnovato la designazione del Centro fino al 2028, riconoscendone il ruolo strategico a livello mondiale come supportato dalle evidenze scientifiche.

Obiettivi principali 

Il Centro Collaboratore federiciano opera secondo i Terms of Reference (TOR) stabiliti con l’OMS, con tre obiettivi principali:

  1. Monitoraggio parassitologico dei migranti in arrivo in Europa, con raccolta regolare di dati relativi a elminti intestinali e protozoi.
  2. Supporto tecnico all’OMS per lo sviluppo di metodiche diagnostiche e per la formazione in ambito parassitologico nei Paesi endemici.
  3. Collaborazione nei programmi OMS di controllo delle parassitosi intestinali causate da Soil Transmitted Helminths (STH) nei Paesi endemici.

🔗 Sito web: https://ccita116.parassitologia.unina.it